Dall' altra parte dell' oblò

L’altra parte dell’oblò


Mi hanno tirato fuori dalla bella piscina in cui nuotavo e mi hanno messo in una strana pancia con le pareti trasparenti, mi hanno aiutato a vivere finchè non ho imparato a vivere da solo, ora finalmente me ne torno a casa con la mia mamma ed il mio papà, dicono tutti che cominciamo una vita normale…

io sono felice perché ora sono tutto di mamma e papà e loro sono felici perché ora sono tutto per loro, ma sento una sensazione strana che non mi piace tanto; vorrei muovere insieme il braccino e la manina per toccare il viso della mia mamma, ma non ci riesco, vorrei stare fermo e sereno in braccio a papà, ma le mie gambine tremano e si muovono da sole, a scatti, e non riesco a controllarle, vorrei riuscire a dire a mamma che mi piace parlare con lei, ma che mi stanco in fretta, dopo poco non ce la faccio più e mi metto a piangere, ma vedo che lei diventa triste, forse pensa che non le voglio bene o che non mi piace stare con lei, ma io sono solo stanco, sono piccolino e devo ancora imparare a dosare le mie forze…

A volte penso di non essere affatto un bravo bimbo e la mia mamma ed il mio papà sono tristi perché non capiscono perché mi arrabbio così tanto o perché non riesco a guardarli… e se smettessero di parlarmi e di volermi bene perché credono che non li ascolti volentieri e che sia diverso dagli altri bambini che sono cresciuti nelle pance normali e non in quelle di plastica?

No, non ci posso nemmeno pensare, ho bisogno di loro, non posso continuare a vivere senza di loro. tante persone mi hanno aiutato a vivere, tante persone mi hanno insegnato a vivere, perché ora nessuno aiuta la mia mamma ed il mio papà a capire ciò di cui ho bisogno per farmi crescere come tutti gli altri bambini?

Vi prego, voi che mi avete salvato per potermi dare un giorno in braccio alla mia mamma ed al mio papà, continuate a starci vicino anche adesso che non sono più in pericolo di vita, ora ci sono la salute e la gioia mia e della mia famiglia in gioco, continuate a camminare in fianco a noi.

Dopo averci dato il dono più grande, la vita, insegnatici anche come viverla al meglio, sani e felici. Ve ne saremo riconoscenti per sempre.

Silvia Toffano Salviato