Le problematiche

Le problematiche


Tra queste piccole vite che lottano per la sopravvivenza e l’altissima specializzazione del personale sanitario, esiste un legame fortissimo che coinvolge emotivamente neonatologi ed infermiere. Durante il periodo di degenza, che alle volte si protrae per 3-4-5 mesi, tutto il personale partecipa alle grandi speranze o alle inevitabili conclusioni.

In questo contesto l’inserimento del ruolo del genitore è estremamente difficile e delicato e l’assenza di adeguate strutture e figure di sostegno, impediscono l’instaurarsi di condizioni ottimali del rapporto bambino-genitore, non solo, ma possono influire sulle condizioni fisiche e neurologiche del piccolo.

Molto più drammatiche sono invece le conseguenze nel caso di Reparti di Terapia Intensiva assolutamente sottodimensionati sia a livello strutturale che di personale sanitario e purtroppo l’aumento del numero dei bambini pretermine aumenta di anno in anno.

Il nostro impegno è rendere consapevoli le istituzioni pubbliche dei gravissimi problemi che il volenteroso personale di reparto deve far fronte quotidianamente per poter garantire la sopravvivenza ai nostri figli.

Con la dimissione del bambino inoltre, possono iniziare alcuni problemi per i genitori che non trovano adeguate strutture che siano in grado di seguire la crescita del loro figlio.

Il fenomeno recentissimo di bambini nati alla 28ma – 23ma settimana di gestazione non ha permesso un reale adeguamento sia di aggiornamenti scientifici che di strutture specializzate e purtroppo noi genitori ci rendiamo conto solo ora dell’importanza del sostegno clinico-fisico-psicologico in tutte le fasi evolutive dei nostri figli.

Il nostro impegno è favorire le migliori cure per i piccoli bambini e sollecitare gli adeguati interventi di supporto per i genitori, inoltre è necessario rendere consapevoli le istituzioni pubbliche delle grosse difficoltà che incontra “la famiglia pretermine” nel percorso successivo alla dimissione, per la mancanza di adeguati sostegni.