Chi è il neonato pretermine
e quali sono i suoi problemi
L'attesa e la nascita di un bambino è da sempre sinonimo di un felice evento ed è anche speranza di veder nascere il proprio figlio sano e paffuttello.
Ma non sempre e non per tutti è così.
Ogni giorno in Italia nascono circa 10 bambini che vengono “attaccati ad una macchina” anziché al seno della madre.
Il 7 - 9% delle gravidanze non raggiunge il normale termine di gestazione di 40 settimane, ben l’1% viene alla luce al di sotto della 32ma settimana e lo 0,50 addirittura al di sotto della 28ma settimana. Questi piccoli bambini non sono in grado si sopravvivere autonomamente e vengono accolti in un utero altamente tecnologico e sofisticato che provvede al mantenimento delle loro funzioni vitali portan-doli fino alla completa maturità.
L'assistenza e la cura dei nati pretermine necessitano di personale ad altissima specializzazione e di tecnologie estremamente sofisticate e gli ottimi risultati che le tecnologie biomediche per le cure intensive neonatali hanno ottenuto in questi ultimi 5 anni, hanno permesso la sopravvivenza anche a bambini nati solo alla 23ma settimana di gestazione o con pesi alla nascita di 400 gr.
Esistono ovviamente vari gradi di prematurità che non sono solo semplici numeri. La differenza tra un neonato di 23 settimane ed un neonato a termine è paragonabile alla differenza tra un neonato a termine ed un adolescente, quindi la specializzazione dei reparti di terapia intensiva neonatale risulta determinante per il futuro di questi piccoli.
Un evento così fortemente traumatico che interrompe bruscamente un complesso processo di maturazione fisica e psicologica del bambino e della madre e le lunghe degenze ospedaliere, possono implicare difficoltà nello sviluppo psico-affettivo e relazionale di tutta la famiglia.
Ne consegue che i genitori che si trovano a vivere questa situazione hanno molte difficoltà sia nella comprensione dei problemi, sia nell'accettazione del loro caso. Grande rilevanza assume il compito del medico neonatologo e del personale infermieristico nella realizzazione di un approccio globale che vede la molteplicità dei problemi che gravitano intorno ad un neonato pretermine.
Un percorso questo non ancora esplorato e che lascia molto spesso la famiglia senza sufficienti informazioni e senza un adeguato sostegno.
I genitori dei bambini nati prematuri, alle volte con handicap consequenziali, denunciano delle gravi carenze o addirittura nessuna conoscenza delle problematiche insite nella prematurità da parte di istituzioni territoriali ed assistenziali.
I nuovi traguardi della neonatologia dovranno orientarsi verso il miglioramento della qualità della degenza ospedaliera e dell’assistenza alla “famiglia pretermine” nel suo insieme attraverso servizi multidisciplinari.
Link: vedi didascalie 3 e 4