Il neonato pretermine
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Prossime manifestazioni

E dopo la fantastica Festa per i Pulcini appena trascorsa a Roncaiette vi aspettiamo a Tribano l'11 Settembre dalle 15 in poi per divertirci insieme e creare tanti bei oggetti!

L'evento prevede la partecipazione di: Aifo, Centro aiuti per l'Etiopia, il Pulcino, Gisal onlus, la Città della speranza, Abc onlus, Gruppo missionario e gruppo animatori della parrocchia di Tribano. Ecco il programma:
   
Venerdì 10 settembre 2010
Alle 21.00: Presentazione dell'evento a cura di Antonio Stasolla dell'Aifo e proiezione di un film

Sabato 11 settembre 2010
Dalle 15.00: Laboratori per bambini di pittura, collage, sabbie colorate e giardinaggio. Giochi di squadra, mercatino dei bambini, mercatino equosolidale, mercato del libro per l'infanzia e merenda per tutti.
  
Dalle 18.00
Spettacolo patrocinato dall'Unicef: L'ultimo del re interpretato dall'Associazione genitorialità di Padova con mostra collegata.
 
Non mancate!
Incontri sulla genitorialità'

Si è concluso Il progetto "Il nido dei Pulcini" svoltosi grazie al contributo del CSV, risquotendo la soddisfazione dei partecipanti e contribuendo ad implementare il gruppo di volontari già attivi per l'associazione.

Massaggi neonatali

Corsi di massaggio infantile per bambini nati pretermine e nati a termine da 0 a 9 mesi.
I corsi saranno tenuti da insegnanti diplomate AIMI,  tutti i martedì dalle 15,30 presso la sede dell'Associazione Pulcino per una durata di 5 incontri 
Per informazioni Michela 345/4520357

 

5 per mille

Puoi devolvere il 5 per mille della tua dichiarazione dei redditi apportando la tua firma e indicando il nostro codice fiscale 02700810282 nell'apposita casella: "Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, ecc"

Bomboniere utili

Scopri alcune delle nostre bomboniere!

 

Testimonianze arrivate
alla nostra e-mail


Anche noi possiamo dire di essere
genitori di un pulcino!


Si chiama Laura, è nata all' Ospedale Ca' Foncello di Treviso il 23 Marzo scorso, alla 30^ settimana gestazionale e con un peso di 990 grammi.

Alla 28^ settimana, durante una visita di routine, mi sono stati riscontrati ipertensione arteriosa, un'alterazione del flusso di un'arteria uterina, difetto di crescita intrauterina (I.U.G.R) e scarso liquido amniotico. Dopo un ricovero ospedaliero di due settimane, sono stati verificati nuovamente i parametri di crescita e la situazione era praticamente invariata: la mia bimba non cresceva più e pertanto si rendeva necessario farla nascere mediante cesareo.

E così è arrivata!

Fortunatamente Laura ha da subito iniziato a respirare autonomamente, le sono stati attribuiti ottimi indici di Apgar (9-10-10) ed è stata poi trasferita in Terapia Intensiva nel reparto di Patologia Neonatale, dove ha trascorso circa 40 giorni in incubatrice e altre 2 settimane nella "stanza dei lettini".

Finalmente il 15 Maggio, con nostra immensa gioia, la nostra piccola è stata dimessa con un peso di 2.110 grammi.
Quando la nascita di tuo figlio avviene in condizioni fuori dalla norma pensi che quella situazione è capitata proprio a te, solo a te...

Ma quando entri per la prima volta in un reparto di Patologia Neonatale, ti si apre un mondo che non immaginavi esistesse e ti rendi veramente conto di essere solo uno dei tanti che sta vivendo quell'esperienza: decine di coppie di genitori indaffarati ad indossare i camici e le mascherine di rito, mamme e papà ansiosi di vedere i loro piccoli e di dispensare loro carezze e coccole, anche se solo attraverso dei piccoli oblò.

E' stata indubbiamente un'esperienza difficile, ricca di mille preoccupazioni, attraverso un lungo percorso che pareva interminabile.

Ma è anche vero che, proprio venendo a far parte di quel mondo, ci siamo resi conto di essere stati tra i più fortunati, perchè la nostra piccolina non ha dovuto affrontare complicazioni (che purtroppo molto spesso intervengono) ed è riuscita a crescere, grammo dopo grammo, in perfetta salute.

Oggi Laura pesa 6 chili, sta bene ed è una bambina molto vivace, curiosa e attiva (anche troppo!!!). Anche noi stentiamo a credere, quando riguardiamo le foto dei primi giorni, come quel topolino magro magro con mani e piedi enormi si sia trasformato in una bella e paffuta bambolina!

Il personale del Reparto è stato molto disponibile e soprattutto si è dimostrato molto competente e professionale. Abbiamo visto alcune infermiere comportarsi come delle vere mamme, attraverso gesti di enorme tenerezza ed affetto verso i bimbi ricoverati.

A nostro avviso, però, ci sono aspetti che andrebbero rivisti e migliorati. (Ovviamente, noi ci riferiamo all' ospedale che abbiamo frequentato e conosciuto, senza conoscere pertanto la situazione nelle altre strutture).

Innanzitutto, c'è una palese necessità di maggior spazio per accogliere tutte le incubatrici, i lettini e la strumentazione necessari.

Gli orari di visita ai piccoli pazienti, pur riconoscendo e rispettando le problematiche e gli oneri tecnici del personale in servizio, sono troppo restrittivi e dovrebbero tenere maggiormente conto delle necessità affettive tra bimbi e genitori, così importanti nello sviluppo psico-fisico di questi piccoli, ma che invece, purtroppo, vengono pesantemente sacrificate.

Il distacco bimbo-genitori è un'esperienza dolorosissima e, a nostro parere, bisogna fare tutto il possibile per lenire questa sofferenza che viene vissuta, tra l'altro, in un periodo, quello del post-partum, di particolare fragilità emotiva.

Bisogna quindi favorire al massimo l'incontro genitori-figli, mettendo magari a disposizione dei locali dove le mamme possano rimanere tra un orario di visita e l'altro, senza essere costrette a far ritorno a casa per poi tornare nuovamente, dove possano estrarsi il latte con l'ausilio di tiralatte e magari incontrare altre mamme con cui confrontarsi e scambiarsi le esperienze.

Ho conosciuto mamme di bimbi in gravi condizioni, distrutte fisicamente e soprattutto psicologicamente, provenienti da zone molto lontane dall'ospedale e costrette a prendere in affitto dei monolocali per stare accanto il più possibile ai loro piccoli. Almeno per i casi più gravi, non dovrebbero mancare delle camere, eventualmente anche a pagamento, all'interno della stessa struttura ospedaliera, per accogliere queste povere mamme.

Siamo inoltre stati molto dispiaciuti nel constatare che non veniva praticata la cosiddetta "marsupio-terapia", caldamente raccomandata da tutta la letteratura sull'argomento.

Navigando su Internet nel cercare di documentarci sui problemi dei bambini prematuri, abbiamo notato e visitato il vostro sito.

Ieri Laura è stata battezzata e, in quest'occasione, abbiamo deciso di optare, in luogo delle bomboniere, per un piccolo contributo in denaro a favore dell' Associazione Pulcino, che abbiamo eseguito sul vostro c/c postale. Siamo certi che la nostra pur modesta partecipazione potrà contribuire al raggiungimento degli obiettivi che la vostra associazione ha deciso di porsi.


 

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